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Posts Tagged “Walter Veltroni”

Al momento in cui vi scrivo, i tanti cervelloni al potere stanno cercando di sanzionare il comportamento di Marco Travaglio sulle dichiarazioni in merito al Presidente del Senato. L’Italia è l’unico paese “democratico” dove un giornalista è querelato per aver detto la verità. Come riportato su Era Volgare, è partita un’istruttoria contro la Rai e precisamente sulle ultime puntate di Anno Zero e Che Tempo Che Fa. Ma tu guarda proprio le trasmissioni televisive in cui a partecipato uno dei pochi giornalisti ancora liberi di fare vera informazione. La vigilanza sulle Tv di Berlusconi, ehm di Stato, è perennemente assente, tranne quando viene messo in discussione l’operato del Governo e dei suoi membri.

Vorrei segnalare a Silvio Berlusconi e Co. la necessità di procedere ad ulteriori denunce perchè in tutto il mondo hanno pubblicato il curriculum di Renato Schifani riportando quanto ha già fatto notare Travaglio. A titolo di esempio faccio un copia incolla dell’articolo pubblicato sul quotidiano spagnolo El Pais:

“Su nombre, en cambio, ha sido relacionado por la prensa italiana con la criminalidad organizada siciliana, ya que en los años ochenta fue socio de una compañía en la que también figuraban Nino Mandalà, jefe del clan mafioso de Villabate, y de Benny d’Agostino, empresario ligado al histórico dirigente de la Cosa Nostra, Michele Greco”.

Cosa aspettano a denunciare il direttore di El Pais??

Come previsto Berlusconi e Veltroni dialogano per il bene del paese, ma tutti sappiamo che si tratta di un accordo già in essere prima delle elezioni. L’opposizione non esiste se non quella condotta da Antonio Di Pietro.

Il Cavaliere ha detto che “Siamo una democrazia matura”. Si, si come no.

Meditate gente, meditate.

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 Nel nostro paese il miglioramento fa rima con il meno peggio. Trovo questa concezione della vita piuttosto esilarante. Già, mi diverte. E’ paradossale che l’italiano medio possa aspettarsi di risolvere problemi decennali scegliendo il meno peggio. Il meno peggio è figlio del peggio e col meno peggio finisci comunque a mare con tutti i panni.
Nel mio paese e per una buona fetta del corpo elettorale (almeno il 50%), il meno peggio risponde al nome di Silvio Berlusconi. Per evitare malintesi dirò fin da ora che per me nessuno è un santo, anzi!

“L’Italia è il Paese che amo. Qui ho appreso la passione per la libertà. Ho scelto di scendere in campo e di occuparmi della cosa pubblica perché non voglio vivere in un Paese illiberale, governato da forze immature e da uomini legati a doppio filo a un passato politicamente ed economicamente fallimentare”. Queste frasi strappalacrime furono pronunciate nel lontano 1994 dal futuro Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Peccato che ad oggi le cose sono andate diversamente. Abbiamo assistito impotenti alla stagnazione della nostra economia, mentre in Parlamento venivano approvate decine di provvedimenti legislativi per evitare che Berlusconi, Previti ed altri compagni di merende finissero sotto processo. La sua amata “Forza Italia” è stata fondata da un certo dell’Utri, condannato per: tentata estorsione aggravata assieme al mafioso Vincenzo Virga (primo grado), false fatture per Publitalia (di cui era presidente), per frode fiscale, per concorso esterno in associazione mafiosa (primo grado). Signori è questo il meno peggio? Perchè se è questo il meno peggio allora o io sono un cretino che non capisce niente, oppure vivo in un paese d’incoscienti. Nella sua discesa in campo Berlusconi è stato una macchina inarrestabile ed un vero mago del diritto nel far sparire o depenalizzare reati come il falso in bilancio e corruzione. Migliaia di persone sono libere di speculare grazie alla leggi ad personam. Oggi tre tv private - di cui una, rete 4, occupa illegalmente le frequenze in barba alle sentenze dell’UE - esortano gli elettori a dare la propria preferenza al Partito delle Libertà ed io mi chiedo a quali libertà si allude. I processi a Silvio Berlusconi sono la concreta dimostrazione che l’Italia è una democrazia apparente.

La sinistra nostrana si è dimostrata totalmente incapace e corruttibile. I guai legali del centro-destra avrebbero consentito una lunga governabilità con l’approvazione di provvedimenti strutturali in seno alla cosa pubblica, nonchè una legge decente sul conflitto d’interessi. In un qualsiasi paese democratico Silvio Berlusconi non potrebbe fare nemmeno l’amministratore di condominio. Ma non è avvenuto niente di tutto questo, anzi il centro-sinistra è arrivato ad appoggiare una serie incredibile di speculazioni finanziarie (Unipol-Bnl ad esempio). Sono sconcertato all’idea che Walter Veltroni possa proporsi come “il nuovo della politica”, ripresentando personaggi non proprio nuovi ed attendibili della politica quali ad esempio Piero Fassino e Massino D’Alema. E’ stata creata un’infrastruttura criminale bipartisan che ha consegnato nelle mani di una cordata di banche, uomini d’affari e politici la fragile economia italiana. E’ una situazione che mi mette seriamente in crisi ed ancora oggi fatico all’idea che questa legge elettorale fascista non mi consentirà di dare il mio voto direttamente ad Antonio Di Pietro. Invece di ribellarci al sistema si continua con una filosofia da quattro soldi. E tutto questo mentre all’estero siamo ormail la barzelletta del momento. Bravi italiani, votate il meno peggio e che i nostri figli ci perdonino.


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 Walter Veltroni, in politica dagli anni 70, è il candidato numero uno per il PD e quindi ha la certezza di essere eletto perchè le liste sono bloccate. Veltroni si è dimostrato inaffidabile ancora prima di proporsi all’elettorato. Aveva dato la sua parola, o meglio era pronto a scommettere che al termine del mandato di sindaco di Roma si sarebbe ritirato dalla politica (video per rinfrescarsi la memoria). Il Partito Democratico si propone con personaggi nuovi nel mondo della politica e privi di precedenti penali o prescrizioni. Poi però si scopre che sono state fatte alcune eccezioni eccellenti. Veltroni in primisi, Piero Fassino (alla nona candidatura!) con la consorte Anna Maria Serafini, Enzo Carra (ex democristiano condannato ad un anno e quattro mesi nell’indagine Mani Pulite). Totò Cardinale e Mirello Crisafulli (Ds); quest’ultimo incontrava e baciava in un hotel di Pergusa il boss di Enna, Raffaele Bevilacqua. Nuccio Cusumano, arrestato nel ’99 a Catania per concorso esterno in associazione mafiosa a proposito degli appalti truccati dell’ospedale Garibaldi. Cocilovo, assolto da una mazzetta da 350 milioni di lire solo perché era cambiata la legge e le dichiarazioni del suo accusatore non potevano più essere usate contro di lui, ma solo contro il suo corruttore, regolarmente condannato per averlo corrotto.

Veltroni infine non è secondo a nessuno nel promettere e ripromettere: la riduzione del carico fiscale (che nel governo Prodi, contrariamente a quello che si dice è passato dal 42.3% al 43.3%), meno detrazioni dagli stipendi, lotta al precariato, bonus e rimborsi per mezzo mondo.

Post Correlato: A chi darete il vostro voto. Il PdL

Fonti: Forum Alice, YouTube

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Ricordo molto bene le elezioni del 94. Avevo 21 anni ed accettai la proposta di lavorare per un seggio elettorale. Fu un’esperienza divertente in un periodo particolare del nostro paese. Chi più, chi meno pensava che quelle elezioni sarebbero state una svolta per il cambiamento. Mani pulite aveva spazzato via la Democrazia Cristiana ed il Partito Socialista. Avevamo voglia di lasciarci alle spalle il brutto passato di corruzione che aveva distrutto l’immagine del Parlamento in Italia e nel mondo. Peccato che nei tre mandati di Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi si è distinto per aver governato solo per i suoi interessi personali, nonchè approvando una serie di leggi e decreti ad personam per aiutare se stesso, le società della famiglia ed alcuni amici di partito. Dalla legge “salva ladri” con il decreto Biondi, che di fatto stabilisce l’uscita dal carcere degli indagati per corruzione in favore degli arresti domiciliari, fino alla “salva Previti” con la legge ex Cirielli, che prevede la drastica riduzione dei tempi di prescrizione dei reati. Questi sono solo esempi, e di fatto quel cambiamento non c’è mai stato, nemmeno con l’ultimo Governo di centro sinistra guidato da Prodi. L’Italia non è più il bel paese ed alcuni l’hanno definito “il paese più sottosviluppato dell’Europa occidentale”.

Il 13 e 14 Aprile siamo chiamati alle urne. Per chi votare? Da un lato abbiamo ancora Silvio Berlusconi, ovvero il parlamentare più inquisito e prescritto della Repubblica, con il suo grande amico e fondatore di Forza Italia, Marcello dell’Utri, condannato in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa. Per il centro-sinistra c’è Walter Veltroni, un signore che si presenta come nuovo anche se è in politica dagli anni 70. Fatevi un salto nei siti del Partito delle Libertà e Partito Democratico perchè troverete un’orgia di frasi fatte, parole vuote e programmi elettorali fotocopiati.

Avevo intenzione di dare il mio voto ad Antonio Di Pietro. Mi spiace Tonino non posso più votarti, perchè dopo l’alleanza tra l’Italia dei valori ed il PD mi sono cadute le braccia. In Italia c’è una democrazia apparente e l’elettore non può scegliere il candidato perchè ci sono le liste bloccate. Votare Di Pietro significa dare il voto a Walter Veltroni.

Non voterò per nessuno e andrò comunque nel mio seggio di appartenenza per annullare la scheda scrivendo un bel Vaffanculo.

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