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Posts Tagged “vaffanculo”

Mi aspettavo risultati positivi per il V2-Day, ma trovo sorprendente la notizia che sono state raccolte ben 1.500.000 firme in meno di due giorni. Quando mi sono messo in fila, sono rimasto piacevolmente sorpreso per l’ordine e la pazienza delle centinaia di persone che in quel momento riempivano piazza Cairoli a Milano, aderendo con assoluta convinzione a questa importante iniziativa popolare. Nel mio paese è solo grazie ad Internet se riusciamo ad informarci sulla realtà politico-giudiziaria. Ormai anche i bambini di tre anni conoscono a memoria i parlamentari condannati o inquisiti ed i reati prescritti grazie a contromisure ad personam. Il 25 Aprile ho incontrato gente di tutte le età ed estrazione sociale. Ottantenni preoccupati per il futuro dei nipoti, donne in dolce attesa e padri di famiglia stufi dalle tante troppe promesse mai mantenute e dalla balle colossali che la campagna elettorale del PdL ci ha riservato. Il bollo auto? L’Ici? E’ probabile che saranno tolte, ma state tranquilli che il re della burla Silvio Berlusconi con la fedele collaborazione del Ministro dell’Economia Giulio Tremonti, inventeranno altre tasse occulte per colmare il buco di bilancio. Trasmetteranno a reti unificate che il Cavaliere ha mantenuto tutte le promesse! Naturalmente nessun giornale ci spiegherà, come la più classica delle dittature, quale sarà il vero operato del Governo. Non è accaduto in passato nemmeno con le sinistre e mai avverrà, a meno che noi cittadini decidiamo di cambiare le regole del gioco. I referendum sono l’ultimo strumento non violento di volontà popolare. Dal mio punto di vista il V-Day è l’ultima spiaggia, l’anticamera del colpo di Stato che nessuno si augura. E allora cerchiamo di gioire per questa vittoria, ma la strada da percorrere sarà lunga e tortuosa. La sinistra è virtualmente morta, Antonio Di Pietro è isolato, ed il centro-destra ha il controllo totale dell’informazione e quindi la possibilità di continuare a manipolare pensieri, opinioni e azioni di milioni di cittadini in barba al senso del pudore e della giustizia.

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Ricordo molto bene le elezioni del 94. Avevo 21 anni ed accettai la proposta di lavorare per un seggio elettorale. Fu un’esperienza divertente in un periodo particolare del nostro paese. Chi più, chi meno pensava che quelle elezioni sarebbero state una svolta per il cambiamento. Mani pulite aveva spazzato via la Democrazia Cristiana ed il Partito Socialista. Avevamo voglia di lasciarci alle spalle il brutto passato di corruzione che aveva distrutto l’immagine del Parlamento in Italia e nel mondo. Peccato che nei tre mandati di Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi si è distinto per aver governato solo per i suoi interessi personali, nonchè approvando una serie di leggi e decreti ad personam per aiutare se stesso, le società della famiglia ed alcuni amici di partito. Dalla legge “salva ladri” con il decreto Biondi, che di fatto stabilisce l’uscita dal carcere degli indagati per corruzione in favore degli arresti domiciliari, fino alla “salva Previti” con la legge ex Cirielli, che prevede la drastica riduzione dei tempi di prescrizione dei reati. Questi sono solo esempi, e di fatto quel cambiamento non c’è mai stato, nemmeno con l’ultimo Governo di centro sinistra guidato da Prodi. L’Italia non è più il bel paese ed alcuni l’hanno definito “il paese più sottosviluppato dell’Europa occidentale”.

Il 13 e 14 Aprile siamo chiamati alle urne. Per chi votare? Da un lato abbiamo ancora Silvio Berlusconi, ovvero il parlamentare più inquisito e prescritto della Repubblica, con il suo grande amico e fondatore di Forza Italia, Marcello dell’Utri, condannato in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa. Per il centro-sinistra c’è Walter Veltroni, un signore che si presenta come nuovo anche se è in politica dagli anni 70. Fatevi un salto nei siti del Partito delle Libertà e Partito Democratico perchè troverete un’orgia di frasi fatte, parole vuote e programmi elettorali fotocopiati.

Avevo intenzione di dare il mio voto ad Antonio Di Pietro. Mi spiace Tonino non posso più votarti, perchè dopo l’alleanza tra l’Italia dei valori ed il PD mi sono cadute le braccia. In Italia c’è una democrazia apparente e l’elettore non può scegliere il candidato perchè ci sono le liste bloccate. Votare Di Pietro significa dare il voto a Walter Veltroni.

Non voterò per nessuno e andrò comunque nel mio seggio di appartenenza per annullare la scheda scrivendo un bel Vaffanculo.

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