Al momento in cui vi scrivo, i tanti cervelloni al potere stanno cercando di sanzionare il comportamento di Marco Travaglio sulle dichiarazioni in merito al Presidente del Senato. L’Italia è l’unico paese “democratico” dove un giornalista è querelato per aver detto la verità. Come riportato su Era Volgare, è partita un’istruttoria contro la Rai e precisamente sulle ultime puntate di Anno Zero e Che Tempo Che Fa. Ma tu guarda proprio le trasmissioni televisive in cui a partecipato uno dei pochi giornalisti ancora liberi di fare vera informazione. La vigilanza sulle Tv di Berlusconi, ehm di Stato, è perennemente assente, tranne quando viene messo in discussione l’operato del Governo e dei suoi membri.
Vorrei segnalare a Silvio Berlusconi e Co. la necessità di procedere ad ulteriori denunce perchè in tutto il mondo hanno pubblicato il curriculum di Renato Schifani riportando quanto ha già fatto notare Travaglio. A titolo di esempio faccio un copia incolla dell’articolo pubblicato sul quotidiano spagnolo El Pais:
“Su nombre, en cambio, ha sido relacionado por la prensa italiana con la criminalidad organizada siciliana, ya que en los años ochenta fue socio de una compañía en la que también figuraban Nino Mandalà, jefe del clan mafioso de Villabate, y de Benny d’Agostino, empresario ligado al histórico dirigente de la Cosa Nostra, Michele Greco”.
Cosa aspettano a denunciare il direttore di El Pais??
Come previsto Berlusconi e Veltroni dialogano per il bene del paese, ma tutti sappiamo che si tratta di un accordo già in essere prima delle elezioni. L’opposizione non esiste se non quella condotta da Antonio Di Pietro.
Il Cavaliere ha detto che “Siamo una democrazia matura”. Si, si come no.
Mi ero promesso di non riempire il mio blog con tanti post di politica, ma non posso sottrarmi dal commentare certi avvenimenti. La dittatura è una forma autoritaria di governo, dove il potere è nelle mani di un solo organo o di una sola persona. La democrazia è il governo del popolo, dove il potere è esercitato dai rappresentanti eletti direttamente dal corpo elettorale e l’informazione è libera. Oggi ho parlato con mio padre dell’attuale situazione politica dell’Italia. “Perchè se un giornalista dice la verità lo accusano di diffamazione? Qui è tutto documentato!”, così ha esclamato mio padre alla notizia che il giornalista Marco Travaglio è stato duramente colpito da violente polemiche (e prossimamente da provvedimenti di varia natura) per aver detto semplicemente la verità nel corso della trasmissione di Fabio Fazio, Che tempo che fa. Cosa? Che l’attuale Presidente del Senato Renato Schifani ha avuto rapporti con mafiosi (ne avevo parlato anch’io). Questa non è un’opinione ma un fatto. La destra non è in grado di porre delle argomentazioni a sua difesa perchè non può negare fatti reali. Da quando Berlusconi è al potere le tecniche sono sempre le stesse, ovvero l’approvazione di leggi ad personam e il nascodere la carne scomoda sulla brace con tanto, ma tanto fumo. Si è urlato allo scandalo e alla diffamazione, ma nessuno ha avuto il coraggio di dire “Marco Travaglio dice il falso!”. Eh no, non è possibile perchè è tutto assolutamente vero e documentato. La macchina del Governo si è messa subito in moto e la puttana del Presidente della Rai ha subito annunciato provvedimenti ed ha costretto Fabio Fazio a leggere in diretta televisiva un comunicato per condannare l’accaduto. Ma condannare che cosa? Condannare che è vero che abbiamo un Presidente del Senato in odore di mafia? Condannare che il Presidente del Consiglio è plurindagato per una serie infinita di reati? Condannare che abbiamo come Presidente della Camera il post-fascista Gianfranco Fini? In una vera democrazia ci sarebbe una rivoluzione, ma qui funziona tutto al contrario. Perchè? Beh avevo un dubbio, ma oggi è diventato certezza. Il cancro di questo paese non è Berlusconi, la RAI, nè tanto meno la corruzione, ma l’ignoranza. Nel 2006 Berlusconi definì coglioni gli Italiani che votano a sinistra. Oggi il problema non è neanche la sinistra perchè non esiste più. La questione è che ci sono 13.000.000 di coglioni divisi tra culturalmente incapaci di avere un quadro chiaro della storia contemporanea nostrana ed emeriti visionari le cui conclusioni sono che i mafiosi ed i post-fascisti sono il meno peggio. “Ma c’è il governo dell’alternanza e male che vada una buona fetta di quei 13.000.000 di pazzi voteranno altri candidati”, così ha concluso mio padre che come il sottoscritto è antifascista e contro la mafia, quindi non ha mai votato a destra. Io ritengo che corriamo il rischio di naufragare nel malcontento. L’aver raccolto milioni di firme in un solo giorno per promuovere dei referendum per la libertà vera e non quella del PdL, nasconde un pericoloso suono di sottofondo che potrebbe esplodere in urla violente e manifestazioni di dissenso che vanno ben al di là della semplice raccolta di firme. E mentre tante persone trascorrono il proprio tempo tra circoletti della libertà, i reality tv e CSI, io mi preoccupo e spero di riuscire a crescere i miei futuri figli in un luogo migliore: lontano dall’Italia.
Salutiamo con un sorriso ironico l’elezione del neo Presidente del Senato. La scelta è infatti caduta su Renato Schifani e ciò conferma la linea politica del centro-destra. Se nel tuo curriculum risultano condanne, intercettazioni, prescrizioni, indagini o società legate al mondo della mafia, puoi stare tranquillo perchè Silvio Berlusconi metterà una buona parola per te. Renato Schifani è stato nel 1979 tra i fondatori della società Siculabrokers in cui ricoprì anche il ruolo di amministratore. Tra i soci di questa società, c’erano l’ex ministro degli Affari regionali Enrico La Loggia, Benny D’Agostino, Giuseppe Lombardo e Nino Mandalà. Chi sono questi signori? Benny D’Agostino è un imprenditore condannato per concorso esterno in associazione mafiosa, Mandalà uno dei mafiosi più pericolosi che si conoscano ed in attesa di giudizio, Lombardo è stato amministratore di società dei discussi esattori Nino e Ignazio Salvo, questi ultimi entrambi deceduti e legati al senatore Giulio Andreotti, vennero rinviati a giudizio negli anni 80 nel primo maxi processo alla mafia istruito da Giovanni Falcone. Testimonianze, dichiarazioni dei mafiosi ed intercettazioni telefoniche non furono giudicate sufficienti per processare il neo Presidente del Senato. Auguri Schifani! Viva il partito delle libertà!!!
Addendum: Il Times, il Guardian, il Pais, il Figaro, il Frankfurter Rundschau e ancora Canarias7, Dagens Nyheter, International Herald Tribune, Neue Zürcher Zeitung e molti altri spiegano al mondo che l’Italia è stata regalata a partiti fascio-mafiosi. (fonte Era Volgare)
Il template base del blog è il Mandigo. Post redatti con l'editor online WriteToMyBlog. Icone della barra laterale scaricate dal sito Icon Archive. Ringrazio con tutto il cuore Gnappetta per l'header. Love U. Questo blog è testato per Mozilla Firefox, se siete utenti di Microsoft Internet Explorer mi dispiace per voi.