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Posts Tagged “Marcello dell’Utri”

 Nel nostro paese il miglioramento fa rima con il meno peggio. Trovo questa concezione della vita piuttosto esilarante. Già, mi diverte. E’ paradossale che l’italiano medio possa aspettarsi di risolvere problemi decennali scegliendo il meno peggio. Il meno peggio è figlio del peggio e col meno peggio finisci comunque a mare con tutti i panni.
Nel mio paese e per una buona fetta del corpo elettorale (almeno il 50%), il meno peggio risponde al nome di Silvio Berlusconi. Per evitare malintesi dirò fin da ora che per me nessuno è un santo, anzi!

“L’Italia è il Paese che amo. Qui ho appreso la passione per la libertà. Ho scelto di scendere in campo e di occuparmi della cosa pubblica perché non voglio vivere in un Paese illiberale, governato da forze immature e da uomini legati a doppio filo a un passato politicamente ed economicamente fallimentare”. Queste frasi strappalacrime furono pronunciate nel lontano 1994 dal futuro Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Peccato che ad oggi le cose sono andate diversamente. Abbiamo assistito impotenti alla stagnazione della nostra economia, mentre in Parlamento venivano approvate decine di provvedimenti legislativi per evitare che Berlusconi, Previti ed altri compagni di merende finissero sotto processo. La sua amata “Forza Italia” è stata fondata da un certo dell’Utri, condannato per: tentata estorsione aggravata assieme al mafioso Vincenzo Virga (primo grado), false fatture per Publitalia (di cui era presidente), per frode fiscale, per concorso esterno in associazione mafiosa (primo grado). Signori è questo il meno peggio? Perchè se è questo il meno peggio allora o io sono un cretino che non capisce niente, oppure vivo in un paese d’incoscienti. Nella sua discesa in campo Berlusconi è stato una macchina inarrestabile ed un vero mago del diritto nel far sparire o depenalizzare reati come il falso in bilancio e corruzione. Migliaia di persone sono libere di speculare grazie alla leggi ad personam. Oggi tre tv private - di cui una, rete 4, occupa illegalmente le frequenze in barba alle sentenze dell’UE - esortano gli elettori a dare la propria preferenza al Partito delle Libertà ed io mi chiedo a quali libertà si allude. I processi a Silvio Berlusconi sono la concreta dimostrazione che l’Italia è una democrazia apparente.

La sinistra nostrana si è dimostrata totalmente incapace e corruttibile. I guai legali del centro-destra avrebbero consentito una lunga governabilità con l’approvazione di provvedimenti strutturali in seno alla cosa pubblica, nonchè una legge decente sul conflitto d’interessi. In un qualsiasi paese democratico Silvio Berlusconi non potrebbe fare nemmeno l’amministratore di condominio. Ma non è avvenuto niente di tutto questo, anzi il centro-sinistra è arrivato ad appoggiare una serie incredibile di speculazioni finanziarie (Unipol-Bnl ad esempio). Sono sconcertato all’idea che Walter Veltroni possa proporsi come “il nuovo della politica”, ripresentando personaggi non proprio nuovi ed attendibili della politica quali ad esempio Piero Fassino e Massino D’Alema. E’ stata creata un’infrastruttura criminale bipartisan che ha consegnato nelle mani di una cordata di banche, uomini d’affari e politici la fragile economia italiana. E’ una situazione che mi mette seriamente in crisi ed ancora oggi fatico all’idea che questa legge elettorale fascista non mi consentirà di dare il mio voto direttamente ad Antonio Di Pietro. Invece di ribellarci al sistema si continua con una filosofia da quattro soldi. E tutto questo mentre all’estero siamo ormail la barzelletta del momento. Bravi italiani, votate il meno peggio e che i nostri figli ci perdonino.


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 Vorrei esprimere tutta la mia ammirazione per Piero Ricca e l’associazione Qui Milano Libera. Piero Ricca (fonte: wikipedia) è un attivista e blogger divenuto noto per la sua attività politico-sociale e per le sue aspre critiche rivolte a vari esponenti dell’establishment politico, economico e mediatico. Qui Milano Libera è un’associazione senza scopo di lucro le cui finalità sono la lotta per un’informazione libera da restrizioni e la diffusione delle “verità scomode”. Piero usa sopratutto internet ed il suo blog per comunicare con i cittadini. Memorabile è stato il “Fatti processare buffone!” rivolto a Silvio Berlusconi al termine dell’udienza del processo Sme, ciò perchè Piero lotta a suo rischio e pericolo per la vera democrazia, nonchè l’applicazione della nostra Costituzione. Marco Travaglio ha definito Ricca un esempio da seguire. Ma gli incontri, o scontri, che più mi hanno colpito sono quelli avuti con Vittorio Sgarbi e Marcello dell’Utri, noti pregiudicati incollati in Parlamento.

Venerdi 4 aprile ci sarà la festa di Qui Milano Libera alla quale cercherò di partecipare. Per maggiori informazioni leggete questo post.

Forza Piero!

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 Il 9 giugno del 1991 il 65% degli italiani votarono il referendum per l’introduzione del sistema maggioritario nella legge elettorale. Fu un grande successo della democrazia nonostante gli inviti di Bettino Craxi (condannato nell’inchiesta giudiziaria Mani Pulite) e Umberto Bossi (condannato in via definitiva a 8 mesi per violazione della legge sul finanziamento pubblico ai partiti) ad ignorare i quesiti referendari. Il 18 e 19 Aprile del 1993, il 77% degli italiani si espressero positivamente con l’abrogazione del sistema elettorale proporzionale al senato. Le indicazioni del corpo elettorale furono ignorate perchè, poco tempo dopo, il Parlamento introdusse il 25% delle quota proporzionale, nonchè il meccanismo dello scorporo obbligando i candidati dei collegi uninominali a collegarsi alle liste dei partiti. Il quadro negativo è stato completato con la legge Calderoli/Berlusconi del dicembre 2005, che di fatto è il ritorno al proporzionale senza la possibilità di indicare le preferenze. In altre parole i candidati non sono scelti dai cittadini ma dai partiti. Le liste sono bloccate ed i capilista hanno la certezza di essere eletti. Questa è una dittatura travestita da democrazia. Rivendico il diritto di non votare nessuno. Attenzione però, le schede nulle e bianche rientrano nel conteggio del premio di maggioranza e favoriscono chi ha preso più voti! L’alternativa sarebbe quella di presentarsi al seggio, farsi consegnare e vidimare la scheda elettorale, infine far verbalizzare il rifiuto della scheda con una motivazione (esempio: rifiuto la scheda perchè nessun candidato presente in lista merita il mio voto). Chiedo una conferma sulla legalità del suddetto metodo.

Siccome vivo in Lombardia, in questo post vi farò conoscere i precedenti penali dei candidati del PdL ai quali andrà il vostro voto. Successivamente lo farò anche per il PD.

Marcello dell’Utri - Senato - 7mo della lista. Fondatore di Forza Italia. Condannato in via definitiva per false fatture e frode fiscale a due anni e tre mesi di reclusione. Condannato in primo ed in secondo grado a Milano a due anni di reclusione per tentata estorsione. Condannato in primo grado a Palermo a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa.

Massimo Berruti - Circoscrizione Lombardia 2 - 15mo della lista. Per il lavoro svolto nel gruppo finanziario nel 1994 subì un arresto, relativamente all’inchiesta sulle tangenti alla Guardia di Finanza, venne accusato di favoreggiamento, di aver tentato di depistare le indagini, cercando di non far parlare i finanzieri arrestati sul caso riguardante la Fininvest. Dal processo ne uscì con inflitta una condanna a 10 mesi in primo grado, successivamente ridotta e venendo quindi ad una condanna definitiva di 8 mesi di carcere per favoreggiamento.

Antonio del Pennino - Senato - 22mo della lista. È stato condannato a 2 mesi e 20 giorni (poi patteggiati) per finanziamento illecito ENIMONT e 1 anno 8 mesi e 20 giorni (poi patteggiati) per i finanziamenti illeciti alla metropolitana di Milano.

Gianpiero Cantoni - Senato - 12mo della lista. Da ex presidente della BNL è stato inquisito e arrestato per corruzione e bancarotta fraudolenta. Ha patteggiato la pena per 2 anni ed ha dovuto risarcire 800 milioni di lire.

Alfredo Vito - Senato - 6° della lista. Condannato in via definitiva a due anni di reclusione per ventidue episodi di corruzione e alla restituzione di 5 miliardi di lire di cui si era indebitamente appropriato.

Siete proprio convinti a dare il vostro voto a questi pregiudicati?

Un’attenzione particolare ai capilista alla Camera ed al Senato:

Silvio Berlusconi - Il deputato con il maggior numero di processi e prescrizione della storia della Repubblica Italiana. A causa del conflitto d’interessi questo signore non potrebbe candidarsi in nessun altro paese democratico, nemmeno come amministratore di condominio. Il Cavaliere vanta il record di false promesse politiche e faccia tosta da vendere anche nei confronti dei 6 milioni di precari. Ulteriore motivo per non votarlo è la sua presunta intenzione di stanziare fondi per la costruzione di centrali nucleari e inceneritori; in barba al referendum del 1987 in cui gli italiani dissero no al nuclare e senza preoccuparsi minimamente della salute visti i danni ormai accertati degli inceneritori.

Roberto Formigoni - Indagato nel 2001 per corruzione, abuso d’ufficio e falso in atto pubblico ed assolto nel 2005, ma in quei quattro anni è rimasto incollato alla presidenza della Lombardia.

Fonti: Wikipedia, Indymedia, Michele Pinto, elezioni politiche 2008

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