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 Il 9 giugno del 1991 il 65% degli italiani votarono il referendum per l’introduzione del sistema maggioritario nella legge elettorale. Fu un grande successo della democrazia nonostante gli inviti di Bettino Craxi (condannato nell’inchiesta giudiziaria Mani Pulite) e Umberto Bossi (condannato in via definitiva a 8 mesi per violazione della legge sul finanziamento pubblico ai partiti) ad ignorare i quesiti referendari. Il 18 e 19 Aprile del 1993, il 77% degli italiani si espressero positivamente con l’abrogazione del sistema elettorale proporzionale al senato. Le indicazioni del corpo elettorale furono ignorate perchè, poco tempo dopo, il Parlamento introdusse il 25% delle quota proporzionale, nonchè il meccanismo dello scorporo obbligando i candidati dei collegi uninominali a collegarsi alle liste dei partiti. Il quadro negativo è stato completato con la legge Calderoli/Berlusconi del dicembre 2005, che di fatto è il ritorno al proporzionale senza la possibilità di indicare le preferenze. In altre parole i candidati non sono scelti dai cittadini ma dai partiti. Le liste sono bloccate ed i capilista hanno la certezza di essere eletti. Questa è una dittatura travestita da democrazia. Rivendico il diritto di non votare nessuno. Attenzione però, le schede nulle e bianche rientrano nel conteggio del premio di maggioranza e favoriscono chi ha preso più voti! L’alternativa sarebbe quella di presentarsi al seggio, farsi consegnare e vidimare la scheda elettorale, infine far verbalizzare il rifiuto della scheda con una motivazione (esempio: rifiuto la scheda perchè nessun candidato presente in lista merita il mio voto). Chiedo una conferma sulla legalità del suddetto metodo.

Siccome vivo in Lombardia, in questo post vi farò conoscere i precedenti penali dei candidati del PdL ai quali andrà il vostro voto. Successivamente lo farò anche per il PD.

Marcello dell’Utri - Senato - 7mo della lista. Fondatore di Forza Italia. Condannato in via definitiva per false fatture e frode fiscale a due anni e tre mesi di reclusione. Condannato in primo ed in secondo grado a Milano a due anni di reclusione per tentata estorsione. Condannato in primo grado a Palermo a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa.

Massimo Berruti - Circoscrizione Lombardia 2 - 15mo della lista. Per il lavoro svolto nel gruppo finanziario nel 1994 subì un arresto, relativamente all’inchiesta sulle tangenti alla Guardia di Finanza, venne accusato di favoreggiamento, di aver tentato di depistare le indagini, cercando di non far parlare i finanzieri arrestati sul caso riguardante la Fininvest. Dal processo ne uscì con inflitta una condanna a 10 mesi in primo grado, successivamente ridotta e venendo quindi ad una condanna definitiva di 8 mesi di carcere per favoreggiamento.

Antonio del Pennino - Senato - 22mo della lista. È stato condannato a 2 mesi e 20 giorni (poi patteggiati) per finanziamento illecito ENIMONT e 1 anno 8 mesi e 20 giorni (poi patteggiati) per i finanziamenti illeciti alla metropolitana di Milano.

Gianpiero Cantoni - Senato - 12mo della lista. Da ex presidente della BNL è stato inquisito e arrestato per corruzione e bancarotta fraudolenta. Ha patteggiato la pena per 2 anni ed ha dovuto risarcire 800 milioni di lire.

Alfredo Vito - Senato - 6° della lista. Condannato in via definitiva a due anni di reclusione per ventidue episodi di corruzione e alla restituzione di 5 miliardi di lire di cui si era indebitamente appropriato.

Siete proprio convinti a dare il vostro voto a questi pregiudicati?

Un’attenzione particolare ai capilista alla Camera ed al Senato:

Silvio Berlusconi - Il deputato con il maggior numero di processi e prescrizione della storia della Repubblica Italiana. A causa del conflitto d’interessi questo signore non potrebbe candidarsi in nessun altro paese democratico, nemmeno come amministratore di condominio. Il Cavaliere vanta il record di false promesse politiche e faccia tosta da vendere anche nei confronti dei 6 milioni di precari. Ulteriore motivo per non votarlo è la sua presunta intenzione di stanziare fondi per la costruzione di centrali nucleari e inceneritori; in barba al referendum del 1987 in cui gli italiani dissero no al nuclare e senza preoccuparsi minimamente della salute visti i danni ormai accertati degli inceneritori.

Roberto Formigoni - Indagato nel 2001 per corruzione, abuso d’ufficio e falso in atto pubblico ed assolto nel 2005, ma in quei quattro anni è rimasto incollato alla presidenza della Lombardia.

Fonti: Wikipedia, Indymedia, Michele Pinto, elezioni politiche 2008

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