Nel 1994 Silvio Berlusconi è entrato prepotentemente in politica a causa delle innumerevoli grane giudiziarie. “Per un nuovo miracolo italiano”, ci disse migliaia di volte a suon di martellanti spot elettorali con le sue stesse televisioni, in barba al conflitto d’interesse. “W Di Pietro!” e “W la giustizia!” urlò ai quattro venti, spacciandosi per una persona senza peccato.
Nel 2008 lo stesso neo Presidente del Consiglio dice “Di Pietro ha comprato la laurea” e “W il mafioso Mangano perchè non ha parlato”. Un paradossale quanto scandaloso volta faccia. Il bombardamento mediatico ha annebbiato la vista a molti elettori. Il Cavaliere si è riciclato come la soluzione ai mali del paese e, tra le tante balle colossali, si è inventato una non meglio definita cordata italiana per salvare Alitalia. Le elezioni si sono concluse ed ovviamente il fantomatico gruppo d’imprenditori nostrani è sparito nel nulla. Le Tv ed i giornali made in Berlusca hanno lavorato mesi per occultare i tanti processi in via di prescrizione grazie alle leggi ad personam. Nel frattempo il Presidente del Consiglio se la spassa con l’amico, altrettanto poco democratico, Vladimir Putin e ad una domanda scomoda di una giornalista russa, il Cavaliere fa capire a gesti che lui non tollera la libera informazione. In tutto il mondo si chiedono perchè gli italiani sono tanto idioti da aver scelto di nuovo quest’uomo. Io non ho risposta. Forse siamo veramente dei cretini.
Neanche il tempo di iniziare che già, come previsto, Bossi inizia a dettare le prime pretese sul ventaglio dei Ministri. Innanzitutto saltano all’occhio i 52 pregiudicati, prescritti e indagati eletti tra le file del PdL e Lega Nord. Non credo esista un’altro Parlamento al mondo in condizioni tanto pietose. La legge elettorale con le sue poco democratiche liste bloccate, ha consentito l’ingresso alla Camera e Senato a personaggi ben poco idonei alla politica. Questa mattina mi è saltata all’occhio la notizia che, oltre ad avere nei Ministeri i soliti pregiudicati Bossi e Maroni, avremo al Ministero della Famiglia una certa Mara Carfagna. La sexy protagonista di numerose trasmissioni televisive, era già stata eletta alla Camera dei Deputati nel 2006 per Forza Italia. Grande amica di Silvio Berlusconi si descrive come una donna capace, intelligente e prestata alla politica non per la bellezza o perchè intima amica di chissà quale potente di turno. Certo che vederla in foto, tutto sembra tranne che un Ministro della Famiglia. Ma si sa che quando c’è come premier il re del Marketing l’immagine conta più dei contenuti. E poi scusate io avrei preferito di gran lunga Aida Yespica!
Nel nostro paese il miglioramento fa rima con il meno peggio. Trovo questa concezione della vita piuttosto esilarante. Già, mi diverte. E’ paradossale che l’italiano medio possa aspettarsi di risolvere problemi decennali scegliendo il meno peggio. Il meno peggio è figlio del peggio e col meno peggio finisci comunque a mare con tutti i panni.
Nel mio paese e per una buona fetta del corpo elettorale (almeno il 50%), il meno peggio risponde al nome di Silvio Berlusconi. Per evitare malintesi dirò fin da ora che per me nessuno è un santo, anzi!
“L’Italia è il Paese che amo. Qui ho appreso la passione per la libertà. Ho scelto di scendere in campo e di occuparmi della cosa pubblica perché non voglio vivere in un Paese illiberale, governato da forze immature e da uomini legati a doppio filo a un passato politicamente ed economicamente fallimentare”. Queste frasi strappalacrime furono pronunciate nel lontano 1994 dal futuro Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Peccato che ad oggi le cose sono andate diversamente. Abbiamo assistito impotenti alla stagnazione della nostra economia, mentre in Parlamento venivano approvate decine di provvedimenti legislativi per evitare che Berlusconi, Previti ed altri compagni di merende finissero sotto processo. La sua amata “Forza Italia” è stata fondata da un certo dell’Utri, condannato per: tentata estorsione aggravata assieme al mafioso Vincenzo Virga (primo grado), false fatture per Publitalia (di cui era presidente), per frode fiscale, per concorso esterno in associazione mafiosa (primo grado). Signori è questo il meno peggio? Perchè se è questo il meno peggio allora o io sono un cretino che non capisce niente, oppure vivo in un paese d’incoscienti. Nella sua discesa in campo Berlusconi è stato una macchina inarrestabile ed un vero mago del diritto nel far sparire o depenalizzare reati come il falso in bilancio e corruzione. Migliaia di persone sono libere di speculare grazie alla leggi ad personam. Oggi tre tv private - di cui una, rete 4, occupa illegalmente le frequenze in barba alle sentenze dell’UE - esortano gli elettori a dare la propria preferenza al Partito delle Libertà ed io mi chiedo a quali libertà si allude. I processi a Silvio Berlusconi sono la concreta dimostrazione che l’Italia è una democrazia apparente.
La sinistra nostrana si è dimostrata totalmente incapace e corruttibile. I guai legali del centro-destra avrebbero consentito una lunga governabilità con l’approvazione di provvedimenti strutturali in seno alla cosa pubblica, nonchè una legge decente sul conflitto d’interessi. In un qualsiasi paese democratico Silvio Berlusconi non potrebbe fare nemmeno l’amministratore di condominio. Ma non è avvenuto niente di tutto questo, anzi il centro-sinistra è arrivato ad appoggiare una serie incredibile di speculazioni finanziarie (Unipol-Bnl ad esempio). Sono sconcertato all’idea che Walter Veltroni possa proporsi come “il nuovo della politica”, ripresentando personaggi non proprio nuovi ed attendibili della politica quali ad esempio Piero Fassino e Massino D’Alema. E’ stata creata un’infrastruttura criminale bipartisan che ha consegnato nelle mani di una cordata di banche, uomini d’affari e politici la fragile economia italiana. E’ una situazione che mi mette seriamente in crisi ed ancora oggi fatico all’idea che questa legge elettorale fascista non mi consentirà di dare il mio voto direttamente ad Antonio Di Pietro. Invece di ribellarci al sistema si continua con una filosofia da quattro soldi. E tutto questo mentre all’estero siamo ormail la barzelletta del momento. Bravi italiani, votate il meno peggio e che i nostri figli ci perdonino.
Mi sono già espresso ampiamente sull’inutilità di queste elezioni nonchè sull’illegalità della legge elettorale che non ci consente di scegliere direttamente i nostri rappresentanti in Parlamento. Ancora una volta ci ritroveremo tra i piedi tanti pregiudicati tra le file del Pdl e del PD. Riallacciandomi alla dichiarazione di voto di Marco Travaglio, ho detto che voterò alla Camera per la lista di Antonio di Pietro. La campagna elettorale mi ha dato un motivo in più per non accendere la televisione ed ho letto con disgusto affermazioni a dir poco pittoresche di questa classe politica vecchia di decenni, che ha la faccia tosta di criticare i Governi precedenti facendo finta di non sapere che loro stessi ne hanno fatto parte. Non capisco come in uno stato democratico si possono consentire espressioni razziste ed inneggianti alla violenza da parte della Lega Nord. Umberto Bossi (pregiudicato), attacca il Governo per la vicenda delle schede elettorali “confuse” e minaccia di “imbracciare i fucili” contro “la canaglia centralista romana che sta facendo a posta a impedire il voto” (fonte: l’Unità online). Berlusconi si para il sedere dicendo che se il suo partito perderà le elezioni significa che sono stati fatti degli imbrogli. Infine, grandi polemiche sulle schede elettorali e sulla presunta invotabilità a causa di una scelta grafica infelice e volutamente confusionaria.
Oggi ho deciso di non dare alcun voto al Senato. Innanzitutto non ho mai capito nè accettato l’idea di avere Camera e Senato. Non basta una sola?? Come al solito i candidati non parlano dei programmi. Nessuno dice “Se sarò eletto farò questo e nei seguenti modi”. Guardo le liste e leggo gente sconosciuta. Ok, Rita Borsellino si candida anche nella lista Sinistra Arcobaleno al Senato per la regione Lombardia. Ma il fatto che è la sorella del noto magistrato assassinato dalla Mafia e non solo, non è un motivo valido per dargli la mia preferenza. Quindi, ho deciso che al Senato annullerò la scheda.
Quando la blogosfera non si riduce a squallidi meme ma inviti costruttivi, non mi tiro mai indietro. Non ci sono dubbi che i blog rappresentano un canale d’informazione importantissimo, anche se non so fino a che punto potranno influenzare le dichiarazioni di voto. La maggior parte dei lettori sono distratti e superficiali, ma spero di essere smentito. Con questo post, ho scelto di dichiarare pubblicamente il mio sostegno alla campagna elettorale di Antonio Di Pietro, perchè ritengo sia l’unico politico degno di un minimo di stima e fiducia. Mi sono già espresso contro l’attuale legge elettorale e non nascondo il mio disappunto sulle candidature sconvolgenti del Pdl e sulle mille contraddizioni del PD. Le liste sono bloccate, ma per fortuna quella dell’Italia dei Valori in Lombardia è capeggiata proprio da Antonio Di Pietro. Quindi sono tranquillo perchè non sprecherò il mio voto. Sono ragionevolmente fiducioso che Tonino non si piegherà al volere di Veltroni e le premesse lasciano intendere che un possibile governo di centro-sinistra crollerà rovinosamente se il sostegno dell’IdV sarà determinante. Non oso pensare che fine faremo con l’ennesimo governo Berlusconi. Cliccando su bottone in alto a sinistra troverete la rappresentazione grafica della mia collocazione politica. Dopo aver risposto a 25 domande, guarda caso, la mia posizione risulta vicina all’IdV.
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