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Archivio per la Categoria “riflessioni”


Nel 1987 venne fatto un referendum con il quale gli italiani hanno detto NO al nucleare. Peccato che in Italia la volontà popolare non conta più niente e così il Governo ha deciso che il nostro fabbisogno energetico sarà soddisfatto con la costruzione delle centrali nucleari. Si perchè in Tv ci dicono che le nuove centrali nucleari sono sicure e non c’è il rischio di una seconda Chernobyl. Beh se sono sicure allora io ne progetterei subito una accanto alla villa di Arcore di Silvio Berlusconi e magari una a due passi dalla casa del Ministro per lo sviluppo economico Scajola che ha detto: “Non si dovrà solo premiare le comunità locali, che dovranno certamente avere delle royalty ma i cittadini delle località in cui sorgeranno gli impianti dovranno pagare l’energia molto meno”. Sono sconcertato dinanzi a simili dichiarazioni. In paesi come Belgio, Spagna, Germania e Olanda si è deciso di non costruire nuove centrali. Australia, Austria, Danimarca, Grecia, Irlanda e Norvegia hanno ridotto o annullato la progettazionei di simili impianti, dedicando una maggiore attenzione alle risorse energetiche alternative. Perchè noi dobbiamo sempre essere in controtendenza?

Sconsiglio la visione dei video a persone facilmente impressionabili.

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Incredibile ma vero, da oggi il gasolio costa più della benzina. Ricordo quando sentivo lodare la convenienza delle auto con motore diesel, perchè fanno tanti km ed il gasolio era decisamente più conveniente della benzina. La situazione si è ribaltata perchè siamo a quota 1,509 euro al litro, contro 1,504 euro della verde. Per la mia auto un pieno mi costerà 75 euro circa. Fortuna che stò andando a lavorare con i mezzi pubblici. Di questo passo lo stipendio di un italiano non sarà sufficiente neanche per pagarsi il mutuo ed il gasolio. Questo governo invece di sparare cavolate farebbe bene a tagliare le accise sui carburanti. L’aumento degli stipendi è del tutto insignificante rispetto ai maggiori costi ed alle continue tasse. Basta, devo anticipare il più possibile il mio trasferimento in altri lidi!

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Da un Governo di destra non ci si poteva aspettare altro che l’uso della forza per la risoluzione del problema spazzatura nel napoletano. Il Presidente della Repubblica ha ingenuamente firmato il decreto che individua le dieci discariche (forse) temporanee, includendo la cittadina di Chiaiano. E’ successo quello di cui avevo più paura e cioè la conferma di Chiaiano dove una discarica sorgerà in una cava e proprio in prossimità di una falda acquifera e comprometterà seriamente l’unico polmone verde di Napoli. Gli appelli al Governo sono stati inutili e la protesta è esplosa (vedi filmati 1, 2 e 3). Vorrei ricordare ai cittadini del Nord che tanto si vantano del senso civico e dalla pulizia, che tanti rifiuti tossici del settentrione sono stati trasferiti nella regione Campania. Tutto ciò mentre la protesta potrebbe diventare una vera e propria guerriglia urbana con o senza l’intervento dell’esercito. Sono pronto a scommettere che la crisi della munnezza sarà la tomba di questo Governo truffaldino.

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Ieri sera mia madre al telefono mi ha descritto la tragica situazione di Napoli. La spazzatura ha raggiunto livelli abnormi. “Di questo passo sarò costretta a mettermi la mascherina per andare a lavorare perchè c’è una puzza così forte che mi viene il giramento di testa”, ha detto mia madre. “L’altro giorno papà ha dovuto fare un giro enorme per rientrare a casa perchè le strade sono talmente piene di spazzatura che non riusciva a passare con l’automobile”, così ha detto mia sorella in messenger. Attilio Bolzoni su Repubblica ha scritto un articolo da brivido, descrivendo la mia città come un macabro paesaggio alla Lovecraft.

“Turisti soprattutto. Come quelli che di prima mattina arrancano sulla piazza Dante. Sono appena usciti dal caffè “Duello”, lui con in mano un cono di pistacchio, lei alla nocciola. Americani di Washington. Tre giorni fa sono venuti a trovare la figlia Bell Cartew, moglie di un soldato della flotta Usa di stanza a Bagnoli. Racconta Bell: “I miei genitori sono appena arrivati, ma non ce la fanno più con questa immondizia, domani se ne vanno, prima a Roma e poi di corsa tornano a casa”. Suo padre Steve è allibito: “Noi, a Washington, i nostri politici li avremmo già impiccati da un pezzo se ci avessero fatto vivere così come voi a Napoli”. È una barriera nauseabonda quella di piazza Cavour. Uno scolo che scivola fino all’entrata di una libreria, il “percolato” che scorre giù verso il mare”.

Io abitavo a due passi proprio da Piazza Dante. Sono disgustato e preoccupato, ma la cosa che più mi fa ribrezzo è che Berlusconi domani si presenterà a Napoli come il salvatore della patria. Ancora una volta si spaccerà come vittima e non complice di un dramma che ha definitivamente distrutto l’immagine della Campania. E la cosa bella è che 13 milioni di italiani gli hanno anche creduto!!

La soluzione? Come al solito si parla di iniziare quanto prima la realizzazione degli inceneritori. Si certo, sono anni che si sentono dire sempre le stesse cose. Sostituiranno la puzza immonda della spazzatura con l’attività inodore dei “termovalorizzatori”, così i miei genitori non avranno bisogno della mascherina ed in compenso le probabilità di contrarre un tumore saranno altissime. Se non ci credete leggete qui. Negli altri paesi non stanno più costruendo questi generatori di morte. Un esempio da seguire è la città di San Francisco con una raccolta differenziata pari al 62% (Napoli non arriva al 5%) con il duplice obiettivo di arrivare al 75% nel 2010 ed il 100% nel 2020. Come si fa ad arrivare al 100%? Modificando la produzione. Tutti i prodotti nel mercato locale, dagli abiti ai contenitori per i cibi, saranno composti da materiale riciclabile o biodegradabile. Per far ciò occorre un grande senso civico tra la popolazione ed una politica molto attenta e organizzata. Qui in Italia siamo ancora all’età della pietra.

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 Il calcio è uno sport che non ho mai amato, anzi lo odio profondamente. Da ragazzino ho seguito il Napoli di Maradona e Careca perchè in quel periodo siamo stati tutti un pò tifosi per una sorta di riscatto sociale. Battere il Milan, l’Inter e la Juventus era una rivincita verso il crescente disinteresse ed astio che il Nord ha sempre nutrito verso il Mezzogiorno. Naturalmente la questione meridionale non si può risolvere dando quattro calci ad un pallone. Il lunedì mattina è sempre un giorno particolare perchè in ufficio Milanisti ed Interisti si scontrano con battute di spirito, sorrisi ironici e provocazioni gratuite. Non è una cosa che mi piace molto perchè c’è sempre un confine sottilissimo tra lo scherzo e l’offesa personale quando si discute animatamente di fuori gioco, rigori, cartellini gialli, arbiti cornuti e scudetti persi o vinti. Argomento del giorno è la vittoria dell’Inter. E allora mi è tornato alla mente quando giocavo a pallone durante l’intervallo nelle scuole medie inferiori. Già all’epoca ero un fissato dell’automobilismo e non sognavo di diventare un calciatore ma un grande pilota di Formula 1. I miei compagni di classe trascorrevano i 30 minuti di pausa a giocare a calcio ed io mi aggregavo, ma dato che ero una vera schiappa mi mettevano sempre in porta. Non potevo contestare la scelta di quel ruolo perchè, come in tutte le squadre di calcio, c’era sempre il boss della situazione che assegnava i ruoli. Eppure un giorno mi capitò di fare 2 gol nonostante fossi solo un portiere. Col tempo compresi che nello sport così come nella vita, i vincenti sono quelli che cambiano le regole del gioco, i testardi e quelli che fanno la differenza usando l’intelligenza e la furbizia. Però, adesso che ci penso, non ho mai visto un giocatore intelligente parlare in Tv. Sarà un caso??

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Sei un mito Antonio!

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Al momento in cui vi scrivo, i tanti cervelloni al potere stanno cercando di sanzionare il comportamento di Marco Travaglio sulle dichiarazioni in merito al Presidente del Senato. L’Italia è l’unico paese “democratico” dove un giornalista è querelato per aver detto la verità. Come riportato su Era Volgare, è partita un’istruttoria contro la Rai e precisamente sulle ultime puntate di Anno Zero e Che Tempo Che Fa. Ma tu guarda proprio le trasmissioni televisive in cui a partecipato uno dei pochi giornalisti ancora liberi di fare vera informazione. La vigilanza sulle Tv di Berlusconi, ehm di Stato, è perennemente assente, tranne quando viene messo in discussione l’operato del Governo e dei suoi membri.

Vorrei segnalare a Silvio Berlusconi e Co. la necessità di procedere ad ulteriori denunce perchè in tutto il mondo hanno pubblicato il curriculum di Renato Schifani riportando quanto ha già fatto notare Travaglio. A titolo di esempio faccio un copia incolla dell’articolo pubblicato sul quotidiano spagnolo El Pais:

“Su nombre, en cambio, ha sido relacionado por la prensa italiana con la criminalidad organizada siciliana, ya que en los años ochenta fue socio de una compañía en la que también figuraban Nino Mandalà, jefe del clan mafioso de Villabate, y de Benny d’Agostino, empresario ligado al histórico dirigente de la Cosa Nostra, Michele Greco”.

Cosa aspettano a denunciare il direttore di El Pais??

Come previsto Berlusconi e Veltroni dialogano per il bene del paese, ma tutti sappiamo che si tratta di un accordo già in essere prima delle elezioni. L’opposizione non esiste se non quella condotta da Antonio Di Pietro.

Il Cavaliere ha detto che “Siamo una democrazia matura”. Si, si come no.

Meditate gente, meditate.

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