Mani sporche
Scritto da: Luce nella Rete in libri, tags: libro, mafia, Mani sporche, Marco Travaglio, recensione, Silvio Berlusconi
Ho avuto il privilegio di conoscere personalmente Marco Travaglio durante la presentazione del libro Mani sporche alla libreria Feltrinelli in Piazza Piemonte a Milano. Gianni Barbacetto, Peter Gomez e Marco Travaglio sono il simbolo della libertà d’informazione che lotta contro un sistema che concentra nelle mani di Silvio Berlusconi la quasi totalità dei mezzi di comunicazione. Sono state scritte tonnellate di recensioni positive e quindi non intendo dilungarmi o essere ripetitivo. Questo libro andrebbe studiato nelle scuole e distribuito tra le gente comune per far conoscere la pura e semplice verità dei fatti. Armato di pazienza e buona volontà, ho letto in un mese le 900 pagine di trascrizioni di sentenze, intercettazioni telefoniche, testimonianze ed accurate spiegazioni su cosa è accaduto dal 2001 al 2007. Da Prodi alle speculazioni e truffe finanziarie con la complicità dell’intera classe politica. Dalle leggi vergogna di Berlusconi all’incivile indulto di Clemente Mastella. E per concludere, l’intera storia di come Silvio Berlusconi ha evitato anni di carcere per reati che vanno dal concorso esterno in associazione mafiosa, al falso in bilancio, dal ricilaggio di denaro sporco all’appropriazione indebita. Decine di faldoni e centinaia di migliaia di documenti andati in fumo grazie alle prescrizioni, archiviazioni per decorrenza dei termini e all’impossibilità di dar luogo ai processi grazie alle leggi approvate dal governo di centro-destra.
Un libro per capire in che razza di paese di merda viviamo.
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Articoli (RSS)
6 Maggio 2008 alle 13:15
Alla fine non servirà neppure questo libro, perchè la maggioranza degli italiani ha deciso di tornare nelle mani del nanetto di Arcore.
Vediamo cosa combinano ora lui ed i suoi soci, che sono a capo di tutto, anche di Roma, ma che adesso non avranno più alibi come in passato.
Speriamo di non fare la fine dell’Argentina…….
6 Maggio 2008 alle 23:15
Appunto. Certe cose si sapevano anche prima, eppure le elezioni sono andate come sappiamo. Tra chi non ha votato per niente e chi ha votato per l’omino pelato di Arcore, non so che pensare, so solo che ora siamo in mano alla gente di cui parla travaglio, e non so quante persone possano dire “io non c’entro”.
11 Maggio 2008 alle 09:26
Finchè ci saranno giornalisti come Travaglio, Berlusconi puà stare tranquillo, portano più voti alla destra gli insulti di Travaglio, della dedizione di Fede.
Travaglio stà già facendo la vittima. dicendo e scrivendo che presto sarà cacciato dalla Rai, mentre è ancora lì a raccontare immani balle come se fossero parole del Vangelo. Consiglio Berlusconi di disinteressarsi di persone come Travaglio, anzi dargli più spazio, perchè nel tempo, verrà ignorato e deriso da chi è intelligente o da chi ha recuperato l’intelligenza.
Bravo Travaglio, insisti, stai andando su tutti i programmi televisivi a gettar merda su Berlusconi e denunci che tutti i canali TV sono dominati dal Cavaliere!!!!