Dichiarazione di voto
Scritto da: Luce nella Rete in riflessioni, tags: Antonio Di Pietro, elezioni, governo, legge elettorale, schede elettorali, Senato della Repubblica
Mi sono già espresso ampiamente sull’inutilità di queste elezioni nonchè sull’illegalità della legge elettorale che non ci consente di scegliere direttamente i nostri rappresentanti in Parlamento. Ancora una volta ci ritroveremo tra i piedi tanti pregiudicati tra le file del Pdl e del PD. Riallacciandomi alla dichiarazione di voto di Marco Travaglio, ho detto che voterò alla Camera per la lista di Antonio di Pietro. La campagna elettorale mi ha dato un motivo in più per non accendere la televisione ed ho letto con disgusto affermazioni a dir poco pittoresche di questa classe politica vecchia di decenni, che ha la faccia tosta di criticare i Governi precedenti facendo finta di non sapere che loro stessi ne hanno fatto parte. Non capisco come in uno stato democratico si possono consentire espressioni razziste ed inneggianti alla violenza da parte della Lega Nord. Umberto Bossi (pregiudicato), attacca il Governo per la vicenda delle schede elettorali “confuse” e minaccia di “imbracciare i fucili” contro “la canaglia centralista romana che sta facendo a posta a impedire il voto” (fonte: l’Unità online). Berlusconi si para il sedere dicendo che se il suo partito perderà le elezioni significa che sono stati fatti degli imbrogli. Infine, grandi polemiche sulle schede elettorali e sulla presunta invotabilità a causa di una scelta grafica infelice e volutamente confusionaria.
Oggi ho deciso di non dare alcun voto al Senato. Innanzitutto non ho mai capito nè accettato l’idea di avere Camera e Senato. Non basta una sola?? Come al solito i candidati non parlano dei programmi. Nessuno dice “Se sarò eletto farò questo e nei seguenti modi”. Guardo le liste e leggo gente sconosciuta. Ok, Rita Borsellino si candida anche nella lista Sinistra Arcobaleno al Senato per la regione Lombardia. Ma il fatto che è la sorella del noto magistrato assassinato dalla Mafia e non solo, non è un motivo valido per dargli la mia preferenza. Quindi, ho deciso che al Senato annullerò la scheda.
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7 Aprile 2008 alle 17:00
credo sia la sorella di Borsellino, non la moglie.
7 Aprile 2008 alle 20:44
@tamarri: si hai ragione, ho corretto.